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l caso Protesta davanti allo scalo. Sindacati e Enac: incontro con il prefetto

Taxi, scatta la rivolta anti-abusivi «Pronti ad abbandonare Linate»

«Non possiamo più lavorare in un aeroporto che tollera l’ illegalità». I tassisti sono pronti a lasciare a piedi i passeggeri di Linate se non vedranno «risultati concreti a breve termine» nella lotta ai conducenti abusivi. Invocano controlli, sanzioni, diffide penali. Ieri mattina hanno manifestato in centinaia, davanti allo scalo, assemblee e volantini per informare la gente che i personaggi alle uscite dell’ aeroporto, quelli che offrono «taxi-fuori-Milano!», ecco, quei personaggi sono «solo truffatori: fanno pagare anche 60 euro dallo scalo al Duomo». Il piazzale dello scalo soffre presenze e assenza di leggi. Fin troppo presenti sono gli abusivi che «adescano» illegalmente i clienti. Il secondo problema riguarda le competenze territoriali: i controlli spettano ai vigili urbani di Milano, Segrate o Peschiera Borromeo? Chi deve multare gli irregolari? I sindacati dell’ auto bianca l’ hanno chiesto ieri ad Alberto Basile, direttore della circoscrizione aeroportuale Linate dell’ Enac. Un faccia a faccia sui nodi di ordine pubblico. E al termine dell’ incontro i primi risultati: il parcheggio taxi è stato avvicinato alle uscite dello scalo (così da scoraggiare gli abusivi); è stato chiesto al prefetto Gian Valerio Lombardi di sciogliere il problema delle competenze sui controlli entro il 25 marzo; fino a quel giorno sarà la polizia di Stato a vigilare. A Linate lavorano circa 200 tassisti (in attesa nei posteggi), alcune decine di autonoleggiatori in regola (che dovrebbero aspettare la prenotazione al desk interno allo scalo) e un manipolo di conducenti abusivi (che avvicinano i clienti alle uscite). Sul piazzale, da quando la crisi ha iniziato a colpire, si combatte una guerra quotidiana. Fisica. A calci e pugni. È successo ancora dieci giorni fa e la rissa ha il suo strascico di denunce. «Bisogna salvaguardare i cittadini dai truffatori», attacca Giovanni Maggiolo, presidente di Unica-Taxi Cgil. «Chiediamo al tavolo tecnico in Regione d’ introdurre la diffida penale per abusivi e autonoleggiatori che adescano i clienti», aggiunge Sergio Ligato, rappresentante Uil Lombardia». Oggi il ministro Altero Matteoli incontra i rappresentanti di taxi ed Ncc. Così Raffaella Piccinni (Sitp): «Servono regole restrittive per i noleggiatori».

Stella Armando

Pagina 10
(17 marzo 2009) – Corriere della Sera

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